Michele Mari vince il Premio Strega 2026 con “I convitati di pietra”: “Sono emozionato”, ma resta l’ombra del caso Murgia

Si è concluso nella notte, in piazza del Campidoglio, lo spoglio della seconda e ultima votazione del Premio Strega, che ha proclamato Michele Mari vincitore dell’ottantesima edizione con il romanzo I convitati di pietra (Einaudi). Il riconoscimento, consegnato da Andrea D’Angelo, vicepresidente di Strega Alberti Benevento, conferma i pronostici della vigilia, che davano lo scrittore milanese come il grande favorito della serata fin dall’inizio della competizione.
190 voti e la prima cerimonia in piazza del Campidoglio
Il totale dei voti espressi, 643, pari all’80,4% degli 800 aventi diritto, ha premiato il romanzo di Mari con 190 preferenze. Alle sue spalle si è piazzato Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), a quota 152 voti, seguito da Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani, 84 voti), Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi, 78 voti), Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori, 75 voti) ed Elena Rui con Vedove di Camus (L’orma, 64 voti). Per la prima volta nella storia del premio, la cerimonia finale si è tenuta in piazza del Campidoglio, gremita da scrittori, editori e addetti ai lavori: il cuore antico di Roma scelto per festeggiare gli ottant’anni di un riconoscimento ideato dai coniugi Goffredo e Maria Bellonci nello stesso anno in cui nasceva la Repubblica.
Gli ultimi cento voti sono stati scrutinati uno per uno fino alla proclamazione, condotta da Andrea Bajani, vincitore dell’edizione 2024. La serata, trasmessa in diretta su Rai 3 dalle 23, è stata condotta da Pino Strabioli e Gloria Campaner. Tra gli ospiti istituzionali, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore comunale alla Cultura Massimiliano Smeriglio e il presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone.
La trama e il discorso: “Ringrazio mia moglie e i miei figli”
I convitati di pietra racconta il “patto scellerato” stretto nel 1975 dai compagni della III A del liceo milanese Berchet, lo stesso frequentato da Mari: ogni anno, il 22 luglio, i protagonisti si ritrovano per una cena, versando denaro in una cassa comune che andrà ai tre superstiti più longevi. Un gioco che si trasforma progressivamente in una spietata sfida di sopravvivenza, fino a un finale a sorpresa ambientato nel 2050. Il romanzo, scritto in poco più di 150 pagine in appena un mese secondo quanto rivelato dallo stesso autore, era stato proposto al premio dallo psichiatra e scrittore Vittorio Lingiardi.
Sul palco, Mari ha aperto il discorso di ringraziamento con una battuta: “Non sorrido quindi mi sottraggo perché ne verrebbe fuori un ghigno, un ictus poco adatto all’occasione. Sono molto emozionato, sono molto contento”. Poi i ringraziamenti a Einaudi, alla sua agente Agnese Incisa e a Vittorio Lingiardi, prima dell’invito sul palco rivolto a moglie e figli, definito il “più sentito” della serata. Settant’anni, milanese, docente di Letteratura italiana alla Statale fino al 2020, Mari era alla sua prima partecipazione allo Strega.
L’ombra del caso Murgia sulla vittoria
La vittoria arriva nonostante le polemiche che avevano investito lo scrittore nei giorni precedenti la finale, legate a presunte affermazioni offensive su Michela Murgia, scrittrice scomparsa tre anni fa, che avevano innescato uno scontro pubblico con Teresa Ciabatti, anche lei finalista con Donnaregina. Nel suo intervento sul palco, Ciabatti ha comunque scelto di ricordare l’amicizia con Murgia, sottolineandone il coraggio, senza tornare esplicitamente sulla polemica.
Non sono mancati altri momenti politici nel corso della serata: Matteo Nucci, arrivato secondo a soli 38 voti di distacco da Mari dopo essersi già aggiudicato lo Strega Giovani lo scorso maggio, non ha mancato di ricordare dal palco quella che ha definito “l’ingiustizia del genocidio palestinese”. Ad Alcide Pierantozzi, quarto classificato, è andato invece il neonato Premio Strega Deutschland, prima edizione di un riconoscimento internazionale che punta a promuovere la narrativa italiana in Germania e, in prospettiva, in altri Paesi europei.
Il neo vincitore inaugurerà ora il tradizionale Strega Tour, che toccherà tra le altre tappe Lonato del Garda l’11 luglio, l’Idroscalo di Ostia il 15, Villasimius il 17, Cervo il 19, Frascati il 24, Vieste il 25, per proseguire tra agosto e settembre fino a Cortina d’Ampezzo, Benevento e Palermo.


