Record di milionari nel 2025, quasi 1 milione in più

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Nel 2025 sono diventate milionarie quasi un milione di persone in più nel mondo, al ritmo di 2.680 nuovi milionari al giorno. È quanto emerge dal Global Wealth Report 2026 di UBS, giunto alla diciassettesima edizione, che fotografa un anno da record per la ricchezza privata globale: +10,8% in dollari, il ritmo più sostenuto dal 2017 e più del doppio rispetto al +4,6% del 2024.

Chi guida la classifica e dove cresce di più

Gli Stati Uniti restano il motore della crescita mondiale: da soli hanno generato oltre 441mila nuovi milionari, quasi la metà dell’incremento globale, con un ritmo di oltre 1.200 al giorno. Il Paese ospita oggi 23,6 milioni di milionari in dollari, più del 40% dei 57,5 milioni censiti da UBS nei 56 mercati analizzati, pari a oltre il 92% della ricchezza mondiale. Seguono la Cina continentale con 5,3 milioni di milionari, il Giappone con 2,9 milioni, la Germania con 2,65 milioni, il Regno Unito con 2,43 milioni e la Francia con 2,39 milioni. L’Italia si colloca al decimo posto con 1,235 milioni di milionari, davanti alla Spagna, ferma a 1,08 milioni.

Guardando alla crescita percentuale, la classifica cambia radicalmente: a guidarla è la Lituania con un +8%, seguita da Turchia, Lettonia e Ungheria, tutte oltre il 5%. Non a caso è l’Europa orientale l’area che ha corso di più in assoluto, con un balzo della ricchezza regionale del 28%, mentre l’intera area Europa-Medio Oriente-Africa ha messo a segno un +17,5%, ben oltre le Americhe (+8,5%) e l’Asia-Pacifico (+5,9%). Un risultato spiegato in parte dall’indebolimento del dollaro, che ha gonfiato i valori misurati in valuta americana per le aree extra-Usa: l’euro, da solo, si è apprezzato di quasi il 9% nei confronti del biglietto verde nel 2025.

Sul fronte della ricchezza media per adulto, la Svizzera si conferma al primo posto assoluto con 910.382 dollari, davanti a Stati Uniti (696.277 dollari) e Lussemburgo (654.732 dollari). L’Italia occupa invece la ventitreesima posizione, con 279.439 dollari di ricchezza media per adulto.

Il dato che gli analisti UBS invitano a osservare con più attenzione, però, non è la crescita in sé, ma la sua distribuzione. “Le famiglie con un patrimonio più alto tendono a partecipare maggiormente ai mercati azionari, e di conseguenza registrano una crescita leggermente più sostenuta rispetto ai loro pari nelle fasce di ricchezza più basse”, ha spiegato James Mazeau, autore del rapporto. Mentre la ricchezza media saliva ovunque, quella mediana, il dato che meglio rappresenta la condizione dell’adulto tipico, è infatti calata nella maggior parte dei mercati monitorati: un segnale che il divario tra chi possiede di più e tutti gli altri continua ad allargarsi.

In Italia il quadro descritto da UBS è di sostanziale stagnazione. La ricchezza media per adulto, misurata in valuta locale al netto dell’inflazione, è rimasta ferma dall’inizio del decennio, mentre quella mediana è cresciuta solo del 3,3%. Nel 2025 il numero di milionari italiani è comunque salito del 2,4%, pari a 28.596 persone in più. Il 2,5% degli adulti italiani possiede oggi oltre un milione di dollari, detenendo collettivamente quasi il 30% della ricchezza nazionale, mentre quasi la metà della popolazione adulta si colloca in una fascia intermedia, tra 100mila dollari e un milione.

A completare il quadro, i dati di Bankitalia diffusi a inizio giugno: a fine 2025 la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto 12.326 miliardi di euro, pari a 8,5 volte il reddito disponibile. La relazione annuale della Banca d’Italia segnala anche un cambiamento strutturale più profondo: tra il 1991 e il 2022 la quota di famiglie in cui il percettore di reddito principale ha meno di 36 anni si è più che dimezzata, dal 16% al 6%, mentre la quota di ricchezza detenuta dalle famiglie più anziane è quasi raddoppiata, arrivando al 32%.