Stellantis ha annunciato l’assunzione di 400 persone per la produzione della 500 ibrida

Lo stabilimento Stellantis di Mirafiori torna protagonista. Durante l’incontro con i sindacati metalmeccanici tenutosi a Torino, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha annunciato 400 nuove assunzioni a supporto della produzione della nuova Fiat 500 ibrida, con l’avvio del secondo turno di lavoro previsto per febbraio 2026. Una notizia che segna una svolta per lo storico sito produttivo torinese e che riaccende le speranze di rilancio dell’intero comparto automotive italiano.
Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha accolto positivamente l’annuncio, definendolo “un segnale incoraggiante” per la città e per i lavoratori. “Ogni volta che qualcuno annuncia assunzioni è una buona notizia. È importante però capire come questo piano si inserirà nella strategia industriale complessiva di Stellantis”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando anche il nuovo approccio di dialogo tra azienda e istituzioni.
L’annuncio è stato accolto con soddisfazione anche dalle sigle sindacali. Luigi Paone, segretario generale Uilm Torino, ha ricordato le mobilitazioni degli ultimi mesi: “Le iniziative che abbiamo portato avanti hanno dato risultati concreti. L’avvio della linea della 500 ibrida è un primo passo verso il rilancio dell’automotive torinese. Ora serve un secondo modello che consolidi il futuro produttivo e occupazionale del sito”.
Sulla stessa linea anche la Fismic Confsal, che parla di “spiragli di ripresa” per l’intero settore. Il segretario generale Roberto Di Maulo ha evidenziato come l’avvio del secondo turno e i nuovi investimenti rappresentino “un segnale concreto di fiducia”. Tuttavia, ha ammonito: “Senza una revisione delle regole ambientali europee, il rischio è che la ripresa venga frenata da politiche troppo rigide. Serve una strategia comune tra imprese, sindacati e governi per garantire una transizione energetica sostenibile e la tutela dell’occupazione”.
L’incontro con i sindacati ha anche confermato l’esistenza di un piano industriale in corso per l’Italia, che coinvolge altri poli produttivi come Melfi, Cassino e Termoli. Oltre alla 500 ibrida, è previsto il ramp up della Jeep Compass a Melfi e nuovi investimenti per rendere Cassino un impianto multi-energy.
Le 400 assunzioni di Mirafiori segnano dunque non solo il ritorno di fiducia nello stabilimento torinese, ma anche una possibile inversione di tendenza per l’automotive italiano, che negli ultimi anni ha sofferto la transizione verso l’elettrico e la contrazione del mercato europeo.


