Ultimo a Tor Vergata, quanto ha guadagnato davvero: tra 16 e 20 milioni di incasso, ma la cifra netta resta un mistero

ultimo tor vergata

Sabato 4 luglio Ultimo è diventato “primo”: il primo cantante a esibirsi davanti al pubblico pagante più numeroso di sempre in Italia, con 250mila spettatori radunati nella spianata dell’Università di Tor Vergata, a Roma. Un record che ha superato quello detenuto fino a ieri da Vasco Rossi con i 225mila di Modena Park nel 2017. “Siamo nella storia”, ha scritto il cantautore di San Basilio, al secolo Niccolò Moriconi, in un post pubblicato nella notte.

Un incasso stimato tra 16 e 20 milioni di euro

Sulla cifra esatta incassata dal concerto, però, le stime non coincidono del tutto. Le prime valutazioni diffuse dal Campidoglio e dall’organizzazione VivoConcerti, guidata da Clemente Zard, parlano di un incasso diretto dalla vendita dei biglietti pari a circa 16 milioni di euro, calcolato su un prezzo medio di 65 euro a biglietto per i 250mila partecipanti. Altre stime, che tengono conto della forbice reale dei prezzi (tra 49 e 99 euro a seconda del settore) e dei diritti di prevendita, alzano il conto a una forbice compresa tra i 18 e i 20 milioni di euro lordi.

Quanto di questa cifra sia effettivamente finito nelle tasche di Ultimo resta, al momento, un dato riservato. Un evento di questa scala comporta costi di produzione altissimi: il palco largo 140 metri e alto 60, le oltre 30 torri con altoparlanti, i 18 maxischermi necessari a coprire un’area di 15 ettari mai utilizzata prima per un concerto, la sicurezza, la logistica e le fee delle agenzie coinvolte. A questo si aggiungono i costi sostenuti direttamente dall’organizzazione per i servizi straordinari offerti alla città, tra cui la metro aperta gratuitamente tutta la notte, pagata proprio da Ultimo. Gli esperti del settore concordano su un punto: il guadagno netto per l’artista scende in modo significativo rispetto al lordo, ma resta comunque tra i più alti mai registrati per una singola data in Italia.

Il resto della torta: 90 milioni di indotto per Roma

Se il guadagno personale di Ultimo resta un’incognita, più chiaro è il beneficio per la città. Il concerto ha portato a Roma circa 155mila persone da fuori regione e dall’estero, pari al 62% del pubblico totale, con navette organizzate dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e dalle stazioni di Termini e Tiburtina. Un flusso che, secondo le prime stime di Roma Capitale definite “plausibili”, ha generato un indotto complessivo per la città di 90 milioni di euro, tra pernottamenti, ristorazione, trasporti e consumi.

L’assessore capitolino ai Grandi Eventi, Alessandro Onorato, ha parlato di “un anno di lavoro” dietro la serata, definendola un’iniziativa “culturale ma anche commerciale”, capace di creare un precedente per gli altri artisti. Tra le voci di incasso diretto per le casse pubbliche, Onorato ha indicato circa 2 milioni di euro di tassa di soggiorno e 600mila euro incassati da Roma Capitale per i servizi straordinari, mentre un milione di euro sarebbe finito ai privati che hanno messo a disposizione le aree di parcheggio.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l’evento su X, parlando di “una serata straordinaria” e di un concerto che “rimarrà nei cuori di tantissimi”, ringraziando le forze dell’ordine e i volontari che hanno garantito la sicurezza. Non sono mancate, dal fronte social, anche le polemiche per le lunghe file ai bagni chimici, i rincari dei parcheggi fino a 99 euro e il sovraffollamento della metro A registrato fin dal pomeriggio. Intanto per i fan di Ultimo si guarda già al futuro: in cantiere ci sarebbero due concerti al Circo Massimo nel 2027.